Lorenzetti, gli effetti del buon governo

Democrazia: i presupposti

le condizioni, senza cui non può funzionare

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le gente deve sapersi informare

Perché la democrazia possa funzionare occorrono alcune condizioni: o a) che lo Stato sia piccolo, come nelle poleis greche e nei Comuni bassomedioevali italiani, b) o che ci sia un diffuso livello di istruzione tra la cittadinanza. Altrimenti il rischio, già intravisto da Platone e Aristotele, è che la democrazia degeneri in demagogia.

Ossia che i rappresentanti del popolo, chiamati a esercitare il potere, assecondino, pur di assicurarsi i voti, delle aspirazioni “popolari” non ragionevoli.

la scolarizzazione aiuta

Le società odierne offrono un adeguato grado di scolarizzazione. E quindi le persone sono messe in grado di avere un quadro di conoscenza e una adeguata dose di senso critico che dovrebbe consentire di votare in modo consapevole e responsabile.

nuovi pericoli

Tuttavia non mancano nemmeno oggi rischi: internet e i social sono un potenziale strumento (positivo) per la condivisione di notizie e pareri, ma possono anche trasformarsi in un micidiale mezzo di diffusione di fake news e di deliri complottistici, dentro un più diffuso disprezzo per la competenza.

«Tutti tuttologi col web» diceva una canzone qualche tempo fa: ed è così. Tutti pretendono di sapere tutto di tutto, e di pontificare saccentemente su tutto. Prendendo congedo dalla realtà. La cui conoscenza approfondita richiede ben altro studio e ben altra competenza che leggiucchiare qualche pagina qua e là su siti web, la cui attendibilità non si è in grado di valutare. E questo è un pericolo per la democrazia: nella misura in cui la gente che deve votare si accontenta di pseudo-conoscenze superficiali, e si beve come oro colato le più inverosimili fake news, il voto che darà sarà poco responsabile e rischierà di portare al potere degli avventurieri privi di scrupoli. Capaci di fare disastri immani.

Sull'attacco a cui è sottoposta la competenza si può vedere: Tom Nichols, La conoscenza e i suoi nemici. L'era dell'incompetenza e i rischi per la democrazia, Luiss University Press, Roma 2018.

un rischio da correre

D'altra parte vale comunque la pena correre questo rischio, e lasciare il suffragio universale. Se non altro perché la stessa tecnologia ormai raggiunta renderebbe un potere dispotico molto più invasivo, e quindi potenzialmente rovinoso, che in passato: Nerone poteva sì fare dei danni, ma molto più limitati di quelli che hanno potuto fare Hitler o Stalin, o Pol-Pot.

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